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Biometria posturale digitale

BIOMETRIA POSTURALE DIGITALE

L’esame biometrico posturale ,adottato da noi dal 2008,  acquisisce in maniera non invasiva la morfologia strutturale del paziente, attraverso un sistema ottico di videoripresa  misurando in maniera precisa e dettagliata le altimetrie sui piani frontale, posteriore, laterale e controlaterale.

L’analisi è di tipo quali-quantitativa, con presentazione a “stick-diagrams”. Misura inclinazioni, lunghezze ed angoli del corpo, evidenziando asimmetrie (in gradi e millimetri) dei principali  punti di riferimento strutturali

Sappiamo che la scoliosi è una deformità tridimensionale che attraverso un movimento di rotazione, inclinazione laterale ed estensione della colonna determina le alterazioni tipiche di una curva scoliotica.

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Quando il rachide subisce tali movimenti essi vanno inevitabilmente a ripercuotersi su quelle che sono i punti di repere principali della postura sul piano frontale, per cui si genereranno , in maniera diversa in relazione all’entità della curva, della asimmetrie fra:

  • Spalle
  • Scapole
  •  Triangoli della taglia
  • Perdita dell’asse occipito sacrale
  • Slivellamento del bacino ( con diverso rapporto causa-effetto)

 

A questo punto l’esame biometrico va a misurare esattamente tali asimmetrie:

Sul piano sagittale , per una corretta valutazione della cifosi dorsale si va a misurare la Freccia cervicale, ossia la distanza fra la settima vertebra cervicale e la tangente al dorso:

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Infine quello che differenzia l’atteggiamento scoliotico dalla scoliosi vera, ossia la presenza di strutturazioni dorsali, lombari o dorsolombari:

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L’entità di tali parametri indirizzerà il tipo di trattamento da svolgere, dopodichè a distanza di un anno ( di crescita, di trattamento ortesico e/o fisioterapico) si ripeterà l’esame per vedere esattamente come  crescita e trattamento hanno modificato tali parametri consentendoci cosi di controllare il carattere più importante delle deformità vertebrali , l’evolutività.

Una volta chi si approcciava al trattamento in età precoce  arrivava a fine trattamento avendo svolto circa 10/12 esami radiografici; oggi effettuiamo un esame radiografico ad inizio cura, ed uno a fine crescita, limitando di fatto l’esposizione radiografica.L’esame radiografico resta sempre un esame importante , ma non esaustivo , e soprattutto non da indicazioni assolute, sul tipo di trattamento da svolgere.

L'esame biometrico posturale inoltre ha altre indicazioni specifiche:

Misurazioni specifiche:

  • Valutazione del grado di varismo e valgismo rotuleo e del piede
  • Inclinazione strutturale di ogni segmento corporeo
  • Distanze sul corpo, tra gli arti e dal suolo
  • Test dei ROM (Range of Motion) articolari
(mobilità colonna, colonna cervicale, tronco, bacino, arto inferiore, spalla ecc.)
  • Dati oggettivi per valutazioni cliniche, ad uso preventivo e medico legale

 Tutto questo senza far assorbire nessuna radiazione al paziente, con il vantaggio di poterlo sottoporre a più controlli periodici.
L'esame biometrico nasce da un’esigenza medica volta ad affrontare il problema della postura in generale ed in particolare di alcuni paramorfismi o dismorfismi quali scoliosi, ipercifosi e iperlordosi e conseguenti disturbi a carico del sistema osteo-articolare.

Tali parametri vengono quindi definiti indici posturali  e rappresentano il punto di inizio di un trattamento :

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